Come viene scritta una review

Spulciando come mio solito tra i tanti post che si trovano in rete riguardo il mondo del make up, difficilmente sono riuscita a trovare indicazioni precise su come vengano scritte le diverse recensioni dei prodotti.
In realtà credo sia un punto molto importante per capire se l’opinione che si viene ad avere su un determinato prodotto e la sua conseguente valutazione possa essere ritenuta credibile.
Per questo motivo cercherò di descrivere brevemente quale sia il mio metodo per valutare obiettivamente un prodotto e soprattutto come questo cambi a seconda della tipologia di make up che sto utilizzando.
Ogni prodotto a cui dedico una recensione è sempre stato da me acquistato e per questo provato e indossato molte volte prima di giungere ad una opinione precisa sui suoi diversi aspetti, come la durata o la facilità di applicazione della texture.
Una prova unica, magari fatta coi tester di profumeria, non ci potrà mai dire molto sul quel prodotto, prima fra tutto perchè non è stato mantenuto nelle migliori condizioni di conservazione oltre ad essere stato provato e sbattocchiato da tante mani diverse. Un esempio: i mascara sono sempre troppo secchi perchè aperti e richiusi malamente per troppi mesi per essere stati conservati in maniera ottimale. Stessa cosa si potrebbe dire per gli smalti.
Anche le bustine campioncino che ci vengono date dalle profumerie o che troviamo sui giornali non sono sempre indicative per l’esigua quantità di prodotto contenuto. I fondotinta ad esempio vanno provati per almeno un mese in diverse condizioni (da mattina a sera o in un giorno particolarmente umido piuttosto che in una serata trascorsa in un locale particolarmente caldo) per poter dire se siano o meno di buona qualità. Questo l’ho capito a seguito di un’ esperienza personale. Una volta trovai in un giornale una mini confezione di mascara Inimitable di Chanel: lì per lì mi sembrò un prodotto buonissimo, tanto che decisi di comprarlo. Ma purtroppo l’uso prolungato non confermò l’opinione che mi ero fatta in precedenza (vedi anche post) per diversi fattori, come la poca quantità contenuta nella confezione originale rispetto ad un prezzo invece molto alto.
Gli stessi rossetti non è possibile giudicarli con una sola applicazione, magari proprio in quel pomeriggio in cui ci siamo bevute una coca cola, mangiate un gelato e preso un caffè: insomma, se sarà scomparso in quella occasione non potrà essere bocciato come difettoso dal momento che non è un tatuaggio!
Un ultimo test viene dalla capacità di un prodotto di conservare le sue caratteristiche nel tempo: i mascara migliorano con l’utilizzo di almeno qualche settimana perchè le setole dello scovolino devono andare ad ammorbidirsi, mentre gli eye liner in gel spesso seccano nel giro di pochi giorni dopo l’apertura.
Tutti questi esempi servono a chiarire il concetto per cui per dare un giudizio che sia realmente obiettivo al di là delle proprie sensazioni personali è sempre necessario fare un uso prolungato nel tempo e test in diverse condizioni di utilizzo di quel make up o di un qualsiasi prodotto di bellezza in genere.